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Archive for the ‘editoria on-line’ Category

Che la tecnologia si preparasse ad invadere anche il mondo editoriale lo sappiamo da un pezzo. Diverso è averne la prova sotto mano. Devono avere pensato così gli operatori della Associazione Italiana Editori (Aie) riuniti all’Editefch 2009 di Milano: da una parte il caro vecchio libro, qualche centinaia di pagine, il profumo dell’inchiostro impresso sulle pagine nuove; dall’altra una bianca scatolina rettangolare, lo schermo digitale non illuminato e la possibilità di contenere migliaia di storie, di titoli, di volumi (con l’aggiunta di dizionari e la possibilità di dare un’occhiata alle prime pagine di alcuni quotidiani). E’ Kindle di Amazon, l’e-reader più noto per ora disponibile solamente negli Usa, ma che anche nel vecchio continente fa parlare di sè.

Certo i vantaggi ci sono e non si possono ignorare: la possibilità di conservare tanti libri in un solo piccolo involucro ha il suo fascino. Però c’è qualcosa che a Kindle manca e che buona parte del pubblico che ha affollato anche quest’anno la Fiera del Libro di Torino conosce bene: la curiosità di afferrare un libro, entrare in contatto con la copertina e restare lì, sospeso per pochi istanti, in attesa di scoprire che cosa ti riserveranno quelle pagine. Timidamente sollevi la copertina, oltrepassi la prima pagina e vai direttamente alle righe iniziali della storia: il fruscio croccante della carta ti accompagna mentre lentamente ispezioni la trama passando rapidamente da pagina tre alla trentotto; il profumo severo della stampa nuova si sente pronto a scomparire, tra poco non lo sentirai più.

Con l’e-Book forse tutto questo non succede. 

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CopyrightIn Italia è un’abitudine abbastanza diffusa: rendere disponibili i propri libri e racconti su Internet non è una novità. Leggere sul web non è così impossibile: l’editore Gaffi di Roma lo mostra chiaramente.

Ma il fenomeno dell’editoria on-line non convince tutti: il ministero della giustizia degli Stati Uniti ha avviato un’inchiesta sull’iniziativa di Google di trasferire on-line milioni di testi.

Nel 2004 Google ha avviato le prime scansioni di libri: risale al 2005 il primo stop di editori e autori, preoccupati di difendere il copyright; nel 2008 la società di Mountain Wiew ha raggiunto un accordo con loro, versando 125 milioni di dollari e promettendo di creare un registro di autori che permetta il pagamento quando i libri finiscono on-line.

Fin qui tutto bene. Resta tuttavia una falla: cosa succede ai testi non più protetti dal diritto d’autore? Alcuni editori si sono ribellati. E’ qui allora che entra in gioco l’inchiesta avviata dal ministero: il copyright riuscirà a spuntarla?

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