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Settimana di pausa per questo blog, dopo l’esame e in vista dell’altro previsto per martedì.

Pausa?

Si riprende e intanto si riflette pure un po’.

Decreto AlfanoTorniamo ad occuparci brevemente del decreto Alfano sulle intercettazioni: ora è il Consiglio Nazionale della Stampa Italiana a parlare. La Federazione Nazionale della Stampa ha deciso di indire una giornata di sciopero, prevista per il prossimo 14 luglio, per protestare contro il ddl: con un solo voto contrario e due astenuti è passata la proposta del segretario generale della Fnsi Franco Siddi.

Programmi on-lineOrmai è certo: nel giro di cinque anni l’80% delle operazioni  al computer non si farà con i software installati sul pc di casa, ma attraverso il cloud computing, una “nuvola” di applicazioni e programmi resi disponibili direttamente su Internet.

Un sistema aperto in cui a collaborare saranno utenti e gestori: potere della tecnologia.

Che la tecnologia si preparasse ad invadere anche il mondo editoriale lo sappiamo da un pezzo. Diverso è averne la prova sotto mano. Devono avere pensato così gli operatori della Associazione Italiana Editori (Aie) riuniti all’Editefch 2009 di Milano: da una parte il caro vecchio libro, qualche centinaia di pagine, il profumo dell’inchiostro impresso sulle pagine nuove; dall’altra una bianca scatolina rettangolare, lo schermo digitale non illuminato e la possibilità di contenere migliaia di storie, di titoli, di volumi (con l’aggiunta di dizionari e la possibilità di dare un’occhiata alle prime pagine di alcuni quotidiani). E’ Kindle di Amazon, l’e-reader più noto per ora disponibile solamente negli Usa, ma che anche nel vecchio continente fa parlare di sè.

Certo i vantaggi ci sono e non si possono ignorare: la possibilità di conservare tanti libri in un solo piccolo involucro ha il suo fascino. Però c’è qualcosa che a Kindle manca e che buona parte del pubblico che ha affollato anche quest’anno la Fiera del Libro di Torino conosce bene: la curiosità di afferrare un libro, entrare in contatto con la copertina e restare lì, sospeso per pochi istanti, in attesa di scoprire che cosa ti riserveranno quelle pagine. Timidamente sollevi la copertina, oltrepassi la prima pagina e vai direttamente alle righe iniziali della storia: il fruscio croccante della carta ti accompagna mentre lentamente ispezioni la trama passando rapidamente da pagina tre alla trentotto; il profumo severo della stampa nuova si sente pronto a scomparire, tra poco non lo sentirai più.

Con l’e-Book forse tutto questo non succede. 

Tradimento via smsPrima era il caro e fidato investigatore a svolgere il “lavoro sporco”: un dubbio, una traccia, scatta il pedinamento. Ed ecco il fedifrago (o la fedifraga) scoperto con le mani nel sacco: o meglio, addosso all’amante.

Ora per chi vuole tradire la battaglia si fa più dura: è un utente su quattro, secondo un sondaggio australiano, a scoprire l’infedeltà del proprio partner attraverso un semplice sms. Come dire: attenti a ciò che mandate e soprattutto a chi lo mandate. Il 20% degli intervistati (un campione di 1200 persone) infatti ha dichiarato di avere inviato erroneamente a qualcun’altro un sms destinato a fidanzati o amanti.

Un discorso a parte lo merita poi chi (uno su tre, sempre secondo i dati del suddetto sondaggio) invia un sms per informare gli altri di eventi importanti come le nascite oppure per organizzare fidanzamenti e matrimoni. Che il mito del “cell” abbia invariabilmente fatto tramontare quello del sensale?

Una sala cinematografica tutta digitale? A Castelletto Ticino, in provincia di Novara, è un sogno che diventa realtà.

Arriva il cinema digitale

Si chiamerà The Cube e permetterà agli spettatori godere le loro visioni cinematografiche in modo assolutamente perfetto: niente difetti visivi nè disturbi audio dunque.

Ogni operazione sarà controllata in remoto dal Centro Operativo Digima senza la presenza di un operatore.

Fidel su Fb

Contra el terrorismo mediático. Publica en exclusiva las reflexiones de Fidel Castro y artículos de opinión.

Recita così il gruppo Cubadebate, nato su Facebook con un chiaro obiettivo: combattere il terrorismo mediatico sul terreno virtuale. In che modo? Pubblicando le riflessioni di Fidel Castro.Cubadebate

Ma non è il solo sito:  Cubadebate ha invaso il web, da Facebook a MySpace (dove si legge fra l’altro “Medio de información alternativa que promueve el debate y alerta sobre campañas de difamación contra Cuba. Publica noticias y ofrece un tratamiento objetivo de los hechos. Muestra los intereses que el poder global oculta para mantener sus privilegios”), da YouTube a Twitter, da Flickr a Picasa.

Ed in effetti fa un po’ sorridere (ma con amarezza): niente Internet a Cuba, ma Cuba va sul web.

ParentopoliE’ un vero e proprio viaggio quello che Nino Luca, videoreporter del Corriere.it, ha condotto alla scoperta delle università italiane, fra i (molti) vizi e le (poche) virtù del mondo accademico del Bel Paese. Si intitola “Parentopoli” (Marsilio, 2009) il libro-inchiesta nato  per smascherare il vizio italiano della raccomandazione che imperversa anche nelle università.

Basta un padre-professore di Messina che per giustificare la vincita in solitaria del concorso del figlio tira in ballo presunte formae mentis create nell’ambito familiare dei professori e la bufera scoppia: centinaia di mail pubblicate su Corriere.it denunciano il malcostume vecchio di secoli e aprono un dibattito aspro, duro, difficile da calmare. Fra i circa 600 messaggi on-line figura anche quello della casa editrice Marsilio che propone a Nino Luca di pubblicare il tutto. 

Il risultato è “Parentopoli”: le università diventano “le botteghe a conduzione familiare di una volta. La differenza è che le botteghe sono di privati cittadini, mentre le università sarebbero pubbliche: cioè ci sono dentro i nostri soldi. Come si fa ad accettare che vengano utilizzati i nostri quattrini per sistemare figli, nipoti, generi ed amanti dei professori, disprezzando quotidianamente il merito?”. E’ un interrogativo duro quello che l’autore lancia dal sito de Il Recensore: forse destinato a non ottenere risposta.

La dieta via mailPrepararsi alla temuta “prova costume” via mail. Da oggi si può.

Grazie ad Alive, un programma finanziato dai Centers for Diseases Control statunitensi e sviluppato da Nutrition Quest, i consigli dietetici arrivano via web.

“Meno grassi e carboidrati”, “Più frutta e verdura”, “Più esercizio fisico”: sono queste le aree di intervento previste e a cui si sono sottoposti 787 impiegati dai 19 ai 65 anni di un’azienda di Oakland, in California. E i risultati parlano chiaro: ad attivarsi maggiormente sono stati i più pigri.

Che si sia scoperto il segreto per essere in forma senza troppi drammi?

Fb-MySpace: 1-0

MySpace segna il passo. E’ Facebook il nuovo re dei social network. Il primato è già sancito. Ma c’è di più: il secondo posto di MySpace è minacciato da Twitter, gli utenti trascorrono sempre meno tempo su MySpace, la pubblicità sembra indirizzata verso Fb e l’ex scoperta di News Corporation è costretta a licenziare il 30% dei suoi dipendenti.MySpace

Per MySpace si preannunciano tempi bui: il sito in effetti piace sempre meno, forse anche a causa di una grafica che ormai appare drasticamente sorpassata. Poco interattiva, poco all’avanguardia, molto stagnante: è questa l’immagine di MySpace paragonata alle meraviglie di Fb e fratelli.

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